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CESSIONE CREDITO E SCONTO IN FATTURA A RISCHIO CON DECRETO SOSTEGNI 2022

Da parecchio tempo, la normativa vigente sta promuovendo agli cittadini italiani gli strumenti dello sconto in fattura o della cessione del credito per poter beneficiare di specifici sgravi fiscali su molti interventi correlati all'efficientamento energetico ed alla ristrutturazione immobiliare (110%, 50% 65%) sostituire la caldaia o installare il climatizzatore.
 Immagine:   La pubblicazione del Decreto "Antifrodi", è stato giustificato per contrastare azioni speculative ingiustificate sul Superbonus, investendo però del nuovo obbligo del visto di conformità anche per i lavori col 50% o il 65 % , mettendo da metà novembre in seria difficoltà le piccole e medie imprese.
Non appena sembrava essere giunti ad una mitigazione di tali adempimenti con l'emanazione di una norma che elimina l'obbligo di visto di conformità per lavori in edilizia libera o di importo inferiore a 10.000 €, ecco l'ennesima novità che rischia di determinare un nuovo ostacolo alle piccole e medie imprese.

Dalle notizie pubblicate, infatti, venerdì scorso il Governo Draghi pare aver approvato il nuovo "Decreto Sostegni" nella quale sarebbe presente una norma che limita la cessione del credito ad un solo passaggio.
Tale articolo compare nelle bozze del decreto ma, il fatto che non sia citato nel comunicato stampa ufficiale del Consiglio dei Ministri, fornisce labili speranze che su questo tema il Governo possa ancora tornare sui suoi passi. Il momento non è propizio: le imprese sono infatti ancora in attesa che il sito dell'Agenzia dell'Entrate, venga aggiornato alle disposizioni di semplificazioni vigenti con la legge finanziaria 2022, impendendo ancora la trasmissione di pratiche legittimamente non corredate dal visto, con conseguenti ritardi e ricadute economiche sulle imprese.
Il quotidiano cambio delle regole, i provvedimenti disattesi, le restrizioni crescenti ed i silenzi governativi, rendono sempre più difficile il compito delle imprese nell'orientare se stesse e la clientela verso le migliori soluzioni economiche per poter utilizzare al meglio le detrazioni previste dalla normativa fiscale.
CNA ritiene paradossale e pericoloso l'ennesimo intervento sui bonus edilizi attraverso un articolo inserito nella bozza del Dl Sostegni che impone il limite massimo di una sola cessione del credito per contrastare possibili frodi. Un'entrata a gamba tesa che mette a rischio uno strumento che sembra funzionare tanto sul fronte ambientale quanto sul fronte economico. E penalizza soprattutto artigiani, micro e piccole imprese che grazie ai bonus si stanno lentamente risollevando da una crisi terribile.
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25-01-2022


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