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IL ''CLUSTER LEGNO CUNEO'' MUOVE I PRIMI PASSI

«Usare il legno è già di per sé un'attività intelligente», parola di Renzo Piano, il quale ha spesso dato corpo al precetto nel corso dell'attività di archistar di fama mondiale. Si potrebbe continuare a lungo con citazioni di questo tipo, ma il legno, fra i materiali ''green'' per antonomasia e, quindi, in prima linea nella ''rivoluzione verde'' oggi preconizzata si può dire all'unanimità, è anche al centro di una filiera molto importante dal punto di vista economico che, da un capo all'altro del proprio sviluppo, nella provincia Cuneo vede attive molte realtà imprenditoriali.
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In Piemonte il settore legnoarredo, dal bosco all'arredo, all'edificio, alla produzione di energia, è articolato su oltre 3.500 aziende (il 7,8 per cento del settore nazionale), per un totale di quasi 13.500 addetti, mentre superano il numero complessivo di 850 le imprese produttrici di mobili (il 4 per cento circa di quelle italiane). 

Acquista, quindi, una notevole rilevanza il fatto che in queste settimane decolli il progetto "Cluster legno Cuneo", inserito nell'àmbito del Programma di Sviluppo Rurale (Psr) 2014-2020 della Regione Piemonte-Misura 16-Operazione 16.2.1, azione 1: "Progetti Pilota nel Settore Forestale". 
 
Il cluster, spiega la "Treccani", è un'agglomerazione geografica di aziende interconnesse, fornitori specializzati, imprese di servizi, imprese in settori collegati e organizzazioni associate che operano tutti in un particolare campo, caratterizzata dalla contemporanea presenza di competizione e cooperazione tra imprese. 

Le imprese destinatarie del contributo stanziato dal bando sono: Società agricola "Allasia Plant" di Cavallermaggiore (produzione), "Legnami Priola" di Carrù (prima trasformazione), "Fas" di Castellinaldo (seconda trasformazione) e la rete di imprese cuneesi "I Professionisti dell'Arredo (commercio), con il supporto delle rispettive associazioni di categoria (nell'ordine: Confagricoltura Cuneo-Unione Provinciale Agricoltori, Cna Cuneo, Confindustria Cuneo e Confcommercio Cuneo). 

Il progetto, di cui è capofila il Centro Servizi per l'Industria (Csi) srl, è sostenuto da FederLegnoArredo, Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali della provincia di Cuneo, Scuola forestale di Ormea e Scuole San Carlo. 

L'innovazione organizzativa è alla base delle iniziative che saranno sviluppate nell'arco di un biennio, usufruendo di un finanziamento a fondo perduto. 
 
Il Cluster dovrà promuovere la filiera del legno, valorizzare questo nobile materiale, far collaborare le aziende fra di loro e connettere le imprese con i soggetti che possono favorirne lo sviluppo. 

Le imprese aderenti al progetto pilota sono beneficiarie dirette dei finanziamenti a sostegno delle iniziative messe in cantiere, ma tutte le aziende della filiera possono partecipare alle attività promosse dal Cluster. 

Gli obiettivi strategici del progetto sono i seguenti: sinergia territoriale tra istituzioni, istituti di ricerca, organizzazioni imprenditoriali e aziende; ottenimento di certificazioni di gruppo e di catena di custodia (riduzione dei costi, marchio collettivo, riconoscibilità territoriale, qualità del prodotto); promozione dell'innovazione attraverso la cooperazione; supporto diretto alle aziende per valorizzare l'eccellenza e la visibilità del prodotto e dell'intero sistema; sostegno della filiera del legno anche attraverso la promozione di reti di impresa; sostegno di buone prassi nell'àmbito dell'economia circolare, attraverso lo studio e l'applicazione di un modello virtuoso di recupero e di riutilizzo del materiale di scarto derivante dalla lavorazione del legno (come il recupero e il riutilizzo degli imballaggi in legno). 

Tra l'altro saranno realizzati un apposito logo delle campagne di comunicazione, un sito web dedicato con marketplace, eventi di comunicazione in persona e tramite i social, percorsi formativi per la filiera, partecipazioni a fiere di settore e un viaggio studio per comprendere l'organizzazione e le attività di altri cluster nello stesso settore. 

Le dichiarazioni delle associazioni di categoria

«Siamo lieti di far parte di questo ambizioso progetto, volto a promuovere un sistema territoriale attivo, capace di valorizzare l'imprenditoria e l'eccellenza delle produzioni attraverso il rafforzamento della filiera, l'attenzione alla sostenibilità, il focus sull'innovazione», commenta Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Cuneo. 

«Un punto di forza del progetto è rappresentato dalla centralità del mondo del legno, un settore che riveste un ruolo fondamentale nel nostro territorio, ma che spesso viene penalizzato o "dimenticato" anche a livello nazionale. Ci metteremo fin da subito al lavoro, in sinergia con le altre organizzazioni, per raggiungere gli obiettivi del Cluster, convinti che siano indispensabili la cooperazione e il coinvolgimento dei vari stake-holder per generare ricadute positive sui territori in ottica di filiera». 
 
Per Patrizia Dalmasso, direttore di Cna Cuneo, «si tratta di un'iniziativa molto importante sia per il comparto che valorizzerà, dandogli una visibilità almeno regionale, sia per la scelta di fare rete, lavorando sull'intera filiera in una sinergia che sin dai primi passi si dimostra positiva e foriera di ottimi risultati per tutte le componenti che le danno vita. Si opererà su filoni fondamentali, la cui rilevanza è destinata ad accrescersi in modo esponenziale, dalla certificazione alla sostenibilità, dall'innovazione all'internazionalizzazione. Cna aderisce con piena convinzione a questo progetto, condividendone, in particolare, la visione prospettica». 
 
Il presidente della Sezione legno di Confindustria Cuneo, Lorenzo Elia, evidenzia come alla base del proprio mandato associativo egli abbia posto fin da subito la promozione e la promozione del legno: «La nascita del Cluster rientra in questo scopo, così come, ad esempio, la "Scuola di legno" giunta alla quarta edizione. È molto positivo che si attui questa sinergia nell'àmbito di un comparto che in provincia è costituito da numerose imprese e dà lavoro a centinaia di persone, con il pieno coinvolgimento di tutte le componenti della filiera, dalla coltivazione e abbattimento alla commercializzazione dei prodotti finali. Le attività comuni che saranno avviate avranno ritorni significativi per tutti e, per esempio, potranno contribuire anche a ottimizzare i costi, grazie alla "forza del numero" rappresentata dal cluster». 
 
Luca Chiapella, presidente di Confcommercio della Provincia di Cuneo, afferma: «Il progetto pilota che ci vede coinvolti rappresenta un'opportunità importante per il comparto del commercio e consente alle imprese coinvolte di sperimentare azioni sinergiche nell'àmbito della filiera del legno, valorizzando e promuovendo le abilità e le conoscenze degli operatori di settore. Confcommercio Imprese per l'Italia della Provincia di Cuneo sostiene questo progetto in quanto rappresenta uno strumento di valorizzazione delle eccellenze imprenditoriali presenti sul nostro territorio e, attraverso la sperimentazione di azioni innovative, può rappresentare un valido aiuto per affrontare le nuove sfide che il comparto ha davanti a sé».

In attesa di conoscere il nuovo provvedimento del Governo, CNA intende sottolineare alcune evidenze. In particolare i luoghi di lavoro e le attività aperte al pubblico hanno dimostrato di non rappresentare focolai di diffusione del virus. Le imprese stanno rispettando in modo rigoroso le disposizioni ed i protocolli che hanno contribuito a definire.
La Confederazione condivide l'impostazione del Governo a modulare gli interventi per prevenire misure più restrittive che avrebbero un impatto devastante sulla società e sull'intero sistema economico. Tuttavia, la riduzione degli orari di alcune attività insieme ad altre restrizioni al tessuto economico producono certamente un impatto negativo su vasti settori già in grave sofferenza mentre non è certo il loro effetto di contenimento del virus considerando che quasi l'80% dei contagi avviene in ambito familiare. 
 
E' fondamentale il senso di responsabilità da parte di tutti e il rispetto delle poche e semplici regole così come la capacità degli enti locali e delle forze dell'ordine di far rispettare le disposizioni contro gli assembramenti e assicurare l'osservanza delle norme. Un appello anche ai mezzi di informazione, strumento prezioso per mantenere alta l'attenzione ma evitando di alimentare un clima di paura.
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13-10-2020


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