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PRESENTATO IL PROGETTO SULLA SOSTENIBILITÀ NEL SETTORE DELLA PANIFICAZIONE ''NON SPRECARE MA RIUTILIZZARE''

Successo di pubblico all'evento organizza-to da Cna Cuneo e Associazione Autonoma Panificatori della Provincia di Cuneo presso l'Hotel Lovera Palace per presentare un progetto ''Non sprecare ma riutilizzare'' finalizzato a sostenere l'economia circolare anche a tavola.
 Immagine:   "Il progetto ha come destinatari primari i giovani delle scuole; - spiega Piero Rigucci, presidente dell'Associazione Autonoma Panificatori della provincia di Cuneo - l'obiettivo è quello di far comprendere il pane non termina la sua vita naturale una volta che è stato avanzato: da sempre può essere riutilizzato in mille modi, specialmente in ricette che ormai sono diventati vere e proprie tradizioni".
L'idea è nata dopo la partecipazione ad un altro progetto intitolato 'Pane al Pane', in cui il prodotto invenduto veniva donato. Successivamente è stata creata la birra 'Briciola' del Baladin ed oggi il pane raffermo è oggetto di interventi nelle scuole per sensibilizzare i giovani ad un principio cardine a tutti i produttori dell'arte bianca: valorizzare la tradizione legata al pane".
"Il progetto - dichiara il Direttore di Cna Cuneo Patrizia Dalmasso - vede i suoi natali con il crescere della sensibilità afferente al tema dell'economia circolare; niente è stato più semplice se non partire dalla filiera dell'Arte Bianca della panificazione e delle sue tradizioni.
La serata di presentazione del progetto ha chiuso la fase di startup del progetto e consegna per il prossimo anno l'inizio di un processo in un'ottica di continuità e valorizzazione di quanto è stato fatto fino ad oggi.
La serata ha richiamato i partecipanti non solo verso le buone pratiche di casa ma è stata occasione per sensibilizzare circa a delle dinamiche di sostenibilità che sempre di più la popolazione dovrà affrontare.
Una golosa degustazione è stata la degna conclusione dell'evento che ha visto l'intervento della dottoressa Barbara Giordano, nutrizionista e biologa, che ha presentato una proposta di ricetta ideale antispreco, in collaborazione con la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, con l'obiettivo di utilizzare il pane più salutare nell'alimentazione preventiva, limitare la formazione di tumori e promuovere uno stile di vita più sano.

"Il pane è meglio consumarlo fresco - ha suggerito la dott.ssa Giordano e non confezionato. In particolare si privilegi il panecon farine integrali e di varietà locali, con lievitazione madre, acquistabile due volte alla settimana, in modo da essere più salutare rispetto a quello confezionato ricco di additivi e meno sostenibile per l'ambiente".
La dottoressa Giordano ha inoltre rassicurato sul fatto che il pane possa essere usato regolarmente nella nostra alimentazione purché venga ben abbinato e che risponda alle caratteristiche del pane fresco sopracitato.
La "micca della Granda" dell'Associazione Panificatori che verrà lanciata quest'anno è un esempio di pane ecosostenibile, rispondendo ai principi di tradizione ed innovazione richiesti anche a livello di mercato dalla ristorazione per la sua versatilità.
A base di grano tenero e segale integrale, per il richiamo alla tradizione, alle valli e alla cultura locale, a cui vengono aggiunti i fiocchi di avena come elemento innovativo e di tendenza e l'ulteriore ingrediente dell'orzo tostato.
razione per la sua versatilità.
A base di grano tenero e segale integrale, per il richiamo alla tradizione, alle valli e alla cultura locale, a cui vengono aggiunti i fiocchi di avena come elemento innovativo e di tendenza e l'ulteriore ingrediente dell'orzo tostato.
sottoprodotti derivati dalla panificazione, come ingrediente delle antiche ricette a base di pane raffermo, valorizzando lo spirito imprenditoriale delle aziende del settore ed anche dando importanza alla nostra salute nonchè all'uso corretto e attento di risorse che gli ultimi anni ci hanno dimostrato essere limitate e sempre più costose come l'acqua e l'energia elettrica.
Il progetto ha ricevuto il supporto di autorevoli istituti scolastici del comparto agrifood: l'Istituto professionale alberghiero "Virginio Donadio" di Dronero, l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, l'Istituto d'Istruzione Secondaria Superiore "Piera Cillario Ferrero" sede Professionale per l'Arte Bianca di Neive e il CNOS-FAP Salesiani Centro "Aldo Sordella" di Savigliano. 

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27-02-2024


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